Quello che non ti dicono a vent’anni3 min read

Quello che non ti dicono a vent’anni dovrebbero insegnartelo a scuola.

Stanno lì a darti un’infarinata di matematica, qualche cenno storico accaduto nel mondo, due nozioni di scienze che non ti serviranno mai più nella vita e ti fanno ripetere il present simple a macchinetta finchè non te lo sogni di notte. I am, you are, he/she/it is, we are, you are, they are. E di nuovo.

Quello che non ti insegnano è a vivere. A vivere davvero il presente.

A vent’anni poi sanno che non sei pronto a prendere decisioni ponderate, ma nonostante tutto ti mettono davanti alla scelta dell’università. Devi saperlo a vent’anni quello che vuoi diventare da grande. Capite? Gli stessi grandi che hanno sbagliato tutto nella vita, vogliono sapere da te quello che vuoi essere, e lo vogliono sapere subito.

Ma torniamo alla realtà

So di aver estremizzato all’inverosimile le righe qui sopra, ma la verità è che quello che non ti dicono a vent’anni è: “Sveglia!”. Svegliati dal torpore e vivi davvero, scopri quello che ami fare e inseguilo fino alla morte, tua o perche no, della cosa che improvvisamente non ami più fare, perchè solo gli stupidi non cambiano mai idea. Inizia a ragionare con la tua testa, pensa a te stesso, a come davvero vuoi essere. Non far scorrere inutilmente i giorni alla ricerca di qualcosa che non sai ma buttati in quello che ti fa stare bene e scoprine ogni segreto.

Passa oltre se non è più ciò che ti rende felice, fallo presto, passa ad altro. A vent’anni con i sogni si può scalare l’Everest. Fallo, ti prego! Disegna, scrivi, crea, esprimiti. Non farlo nel tempo libero, fallo e basta. Cerca la tua strada senza farti accompagnare da nessuno, calca quel sentiero e percorrilo fino agli ostacoli che ti troverai davanti. E ne troverai tantissimi, sai?

Vuoi sapere quelli che troviamo tutti? Sono quelle persone che non sono riuscite a realizzarsi nella vita, ti diranno che non ne sarai capace neanche tu. E a quel punto diventerai tu stesso un ostacolo. Ti convincerai che non arriverai mai da nessuna parte e troverai un milione di scuse per non andare avanti. Sarai tu, il tuo peggior ostacolo.

E in un attimo quello che non ti dicono a vent’anni diventa quello che non hanno detto a me a vent’anni. Adesso che guardo indietro, penso che avrei voluto sentirmelo dire, a ripetizione, come il present simple. Avrei voluto qualcuno che mi dicesse di sporcarmi le mani, di rischiare, di sapere, di partire. Soprattutto di partire. E di studiare, leggere e imparare nuove lingue. E poi scoprire tradizioni lontane dalle mie. Seguire con le dita i profili di montagne diverse dalle solite fuori dalla mia finestra, nuotare in acque dolci e poi salate, mangiare piatti dai nomi impronunciabili.

Quello che non ti dicono a vent'anni

E adesso?

Adesso non è tardi, non è tardi per nessuno, nel mio post di compleanno vi racconto che poi la vita, prima o poi, tutte queste cose te le insegna. Ho finalmente scoperto cosa voglio fare da grande.

E voi cosa ne pensate, tornaste indietro ai vostri vent’anni cambiereste qualcosa? Avete rimpianti?

4 comments Add yours
  1. Katia, questo post mi ha stretto il cuore. Mi sono ritrova in ogni singola parola.
    E’ esattamente quello che penso, quello che non hanno fatto con me, quello che farei fino alla nausea se un giorno chissà avrò un bambino da crescere.
    Scopri quello che ti piace, sporcati, giocaci, parti e sii pronto a farti anche un pò male. Però credici, credici così tanto da non farti minimamente influenzare da quello che ti diranno.
    Io ho iniziato tardi, ma adesso ci credo. Eccome se ci credo!
    Alice

    1. Ci ritroviamo spesso io e te Alice. E mi fa un immenso piacere. Per anni ho creduto di essere io quella strana, attorno a me avevo persone confezionate alla stessa fabbrica: “trova un lavoro” “ora che hai un lavoro tienitelo, stringi i denti” “in ogni lavoro ti troverai male” “ormai cosa vuoi fare” e tante altre frasi che mi hanno convinta che deve andare così nella vita. In realtà la svolta c’è! E se non ci sta bene qualcosa, basta andare oltre! Anche io ci credo adesso!
      Un bacio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *