Il Viaggio On The Road4 min read

Gli on the road mi lasciano sempre il sapore dolce e adrenalinico di qualcosa che si è vissuto per davvero, se posso scegliere, la macchina per me è il viaggio perfetto. Si guida, si ascolta la radio, si respira l’aria che entra con violenza dai finestrini, si guarda la natura scorrere, i colori cambiare e la luce farsi rosa. Non esiste per me niente di più rilassante ed eccitante allo stesso tempo.

Durante il nostro viaggio a ovest la radio trasmetteva in continuazione una canzone che è subito diventata la colonna sonora del viaggio, tuttora ogni tanto la metto in qualche cd, così anche nel traffico della città per andare a lavoro sembra di essere ancora su quelle strade infinite. La testa è sempre verso quella direzione, verso gli States, verso il mio grande amore. Assurdo pensare ad un viaggio e ricordarsi anche i più piccoli dettagli, eppure sono passati anni ed è come se fossi stata lì ieri.

Il bello del viaggio
Il vero del viaggio

Il viaggio

In viaggio mi trasformo e divento una vera rompiballe – come se non lo fossi già abbastanza nella vita di tutti i giorni. La sveglia suona molto prima di quando sono a casa e devo andare a lavoro, suona una sola volta e sono già sveglia, non dopo tre o quattro snooze prima di avere il coraggio di tirare fuori i piedi da sotto le lenzuola. A volte suona che c’è ancora buio, perchè l’alba nei grandi parchi americani è qualcosa di magico. Mi trucco poco o niente, chi se ne frega. E le valigie devono essere pronte la sera prima, perchè dopo colazione si parte, niente storie.

Adoro organizzare viaggi on the road tanto quanto amo viverli! Non sento il peso di stare seduta ore in macchina e guidare per chilometri e chilometri quando sono in viaggio, anzi, per me è addirittura rilassante. Sono strana, lo so. Poi da passeggera guardo fuori dal finestrino attraverso l’obiettivo della mia fotocamera, aspettando dopo ogni curva la prospettiva migliore.

Organizzo al limite del maniacale le tappe non perchè io sia una perfettina, ma perchè voglio essere preparata a quello che vedrò, per non tornare a casa e accorgermi di aver girato attorno a qualcosa di imperdibile ma di cui io non ne conoscevo l’esistenza.

Gli imprevisti sono all’ordine del giorno

Sono anche la stessa persona che se non riesce a visitare un posto, certo, ci rimane male, ma non se la prende più di tanto se proprio non si può fare altrimenti. Nel nostro on the road nel New England avremmo dovuto passeggiare tra le dune di sabbia e la palude attraverso una passerella di legno lunga quasi un chilometro, magari con i piedi scalzi. Peccato che tirava un vento davvero forte che portava con sè una pioggia finissima di quelle che non ti accorgi che in un attimo sei lavata dalla testa ai piedi, ho provato a fare l’impavida avvolgendo la macchina fotografica in una sciarpa e nascondendola dentro la felpa ma sono stata costretta a fare dietro front! Ogni volta che mi capitano sotto mano gli appunti di quel viaggio penso a quanto sarebbe stato bello, ma tant’è.

A volte mi prendo in giro da sola, perchè sono piena di appunti: leggo forum e blog di viaggi e mi riscrivo tutto su un quaderno che porto con me nello zaino con tutte le informazioni utili per quel luogo compreso il piano B del piano B….. perchè è normale che qualcosa non andrà secondo i piani.
C’è chi non ama organizzare nulla e farsi trasportare dall’istinto o chiedere ai locali consigli su dove è meglio andare, chi addirittura non prenota nemmeno gli alloggi per la notte, per essere libero di scegliere dove fermarsi. Io le ammiro quelle persone. Ma non sono convinta possa essere la soluzione migliore per me, che preferisco riposarmi nel patio di un motel trovato dopo un pomeriggio di ricerca a casa tra una lavatrice e l’altra e non stressarmi per cercarne uno in linea con il mio budget mentre fuori si fa buio – ok, guardo troppe serie TV. Questo è per dire che poi ognuno vede il viaggio a modo suo e secondo me l’importante è essere felici di quello che si fa.

Ho imparato a viaggiare con mio marito – santo subito – ma lui stesso a volte non riesce a capire i miei ritmi: io non cambierei compagno di viaggio con nessun altro se non per viaggiare da sola, lui forse a volte preferirebbe stare a casa – ma scrivilo nei commenti che alla fine mi fai sempre un sacco di complimenti!

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