San Francisco: itinerario per tre, quattro o cinque giorni10 min read

Se state organizzando il vostro viaggio in California e avete intenzione di visitare San Francisco per tre giorni, quattro o cinque – e se sono di più ancora meglio, servono tutti – questo è quello che ho amato io e vi consiglio di vedere.

Non è stato semplice, ve lo anticipo. La cosa bella di questa città è che ha mille colori, mille cieli, mille cose da fare. Ogni volta che ci metterete piede sarà impossibile chiedersi “E oggi che faccio?”.

Sapete, sono arrivata qui, cinque anni dopo, con il ricordo di una città meravigliosa. Non avevo bisogno di aspettative, sapevo benissimo a cosa andavo incontro. Il primo giorno però mi sono ritrovata catapultata in un altro mondo. Tutto era sporco e puzzolente. Gli homeless moltiplicati, la droga legale e tutto era grigio, il cielo, i palazzi, tutto.

Sono tornata al mio B&B con più domande che risposte. Non potevo fare a meno di chiedermi: “E se per tutto questo tempo ho amato solo l’idea di San Francisco? E se mi fossi sbagliata e la prima volta qui non ho voluto vedere tutto questo?”

Ci ho voluto sbattere la testa un paio di giorni dopo, pronta al peggio. O meglio, ero convinta di sbatterci ancora la testa, invece SBAM, lei era lì, il suo cielo blu e i raggi del sole riflessi sulle finestre dei palazzi, lassù, come tante stelle.

Tutto era sempre rimasto lì, sia le stelle sui grattacieli, sia il mio amore per lei – compresi gli homeless e tutto il resto, ma questa è un’altra storia purtoppo.

Sono in Marin County da oramai due mesi, ho perso il conto di quante volte, spesso anche solo per pochissime ore, ho preso l’autobus fino a downtown. Ho attraversato il Golden Gate Bridge praticamente in tutte le stagioni, l’ho visto da ogni punto, e mi sento pronta a consigliarvi i posti che più ho amato e dove mi piace anche tornare.

Trovate qui di seguito un primo itinerario di tre giorni pieni, più due giornate nel caso riusciste a stare a San Francisco un po’ di più, che è quello che vi auguro. La città di per sé è piccola, io la sto girando quasi interamente a piedi – anche Tenderloin, ma non ve lo consiglio, davvero, non fatelo. Dividendo le giornate in zone non rischierete di vagare da un lato all’altro della città perdendo tempo.

San Francisco in tre giorni

Giorno 1️⃣

Union Square è il cuore della città, punto dal quale vi consiglio di partire. Ai quattro angoli troverete gli iconici cuori che dal 2009, cambiano periodicamente “colore”. Ogni anno infatti vengono venduti e ridipindi da nuovi artisti, il ricavato donato in beneficenza al San Francisco General Hospital.

Da qui, scendendo verso Market Street, la via che taglia diagonalmente la città, potrete prendere il Cable Car, il tram storico di San Francisco. Il biglietto costa 7$ e lo potrete acquistare al botteghino che trovate di fronte – o direttamente dall’app MuniMobile, da scaricare su AppStore o GooglePlay. Prendete posto, rigorosamente in piedi, su per le colline fino a Lombard Street. Siete in cima alla strada più ripida del mondo! Scendete a piedi e guardate quanto è incredibile la discesa in macchina da qui, tra le ortensie colorate e cascate di bouganville.

Proseguendo verso sud, dopo una breve camminata arriverete a Washington Square, davanti alla chiesa di San Pietro e Paolo. Questo è il quartiere italiano e se sentite la mancanza di un piatto di pasta, avete già tutto il mio disappunto 🤣. Se proprio dovete, visto che siete qui, vi segnalo The Italian Homemade Company. Potrebbe essere considerato un fast food ma non di quelli che intendiamo noi italiani, qui i piatti sono davvero di qualità, solo ad un prezzo ragionevole.

Se invece la colazione americana vi sta ancora carburando, proseguendo ancora verso sud, arriverete a Chinatown. Lo sapevate che quella di San Francisco è la più grande comunità cinese del mondo fuori dalla Cina? Spesso i turisti si limitano ai pochi isolati arrivando da sud, da Union Square, io invece credo che la vera Chinatown sia quella più vicina a Columbus Avenue, ed è il motivo per cui vi sto facendo fare questo itinerario.

Qui infatti non ci sono solamente negozi di souvenir, ma veri e propri supermercati in cui vale la pena entrare per curiosare, Ming Lee Trading il più fornito, lo trovate vicinissimo alla famosa Golden Gate Fortune Cookie Factory. Se poi finalmente vi è venuta fame, fate una salto da Good Mong Kok Bakery, oramai è la mia tappa fissa per i dumpling!

A questo punto, in base alla mia esperienza inizierete ad avere i primi sintomi del jet lag, il primo giorno è sempre il peggiore, cercate di resistere il più possibile. Senza andare troppo lontano vi propongo due posti poco popolari ma che vale la pena visitare. Uno è Yerba Buena Garden per i più audaci c’è anche il museo (10$ l’ingresso), dove ogni mese artisti contemporanei espongono le loro opere, molto particolari – con la sua fontana dedicata a Nelson Mandela.

Poco distante, inaugurata da pochissimo, la nuova Transbay Terminal Station vi offre un parco sospeso in mezzo ai grattacieli. Una costruzione sostenibile e futuristica, dove le fontane vengono attivate dal passaggio degli autobus al piano terra, da vedere!

Siete sveglissimi? C’è anche il MOMA, se la tempistica ve lo consente, qui sono custodite le opere di arte moderna di artisti come Magritte, Matisse, Frida Khalo. Serve aggiungere altro?

Giorno 2️⃣

Oggi vi faccio iniziare il tour dal Fisherman’s Wharf. Fatevi guidare dal profumo di cioccolato fino a Ghirardelli Square fin dentro al suo shop – arrivare qui affamati potrebbe essere un problema. Scesi fino al mare date un primo sguardo al Golden Gate Bridge. Domani lo rivedrete ancora, ma potrebbe essere totalmente diverso, a San Francisco il tempo può cambiare in un lampo!

Ora cominciate a camminare dalla parte opposta, nel cuore del Fisherman’s Wharf con i suoi negozi e ristoranti. Vi ritroverete al Pier 45 e fidatevi di me, una sosta al Musée Mecanique dovete assolutamente farla, l’ingresso è gratuito. Sarete trasportati in una sala giochi, ma vintage. Una collezione bellissima di giochi meccanici dello scorso secolo, molti dei quali recuperati dopo l’incendio delle Sutro Baths – ve ne parlo dopo – del 1966.

La cosa figa è che sono tutti funzionanti! Cambiate qualche dollaro in quarti e tra una partita a flipper e una a Whack-A-Mole – Acchiappa la Talpa – non smetterete un attimo di ridere!

Proseguendo arriverete al celebre Pier 39, qui vi perderete tra negozi e ristoranti. Da mangiare qui il Lobster Sandwich e la Clam Chowder, ma magari non tutti e due insieme eh. Da qui si raggiunge in poca distanza la Coit Tower. La salita in ascensore costa 8$, probabilmente ci sarà da fare un po’ di fila, ma se la giornata è limpida avrete una meravigliosa visuale a 360° sulla città.

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Per concludere la giornata, la visita di Alcatraz è un must. I biglietti vanno fatti con anticipo dal sito ufficiale, infatti solo l’Alcatraz Cruise vi porta sull’isola. Sono disponibili da 90 giorni prima al costo di 38$ il tour diurno e 45$ il tour serale. Personalmente vi consiglio quello serale, la visita sarà durante la luce del sole, quello che cambia è lo spettacolo del tramonto sulla baia vista dal traghetto al ritorno, magico.

Giorno 3️⃣

Benvenuti alla giornata dedicata al Golden Gate Bridge! Per voi ho due varianti: la variante per sportivi e la variante per sportivi-che-non-soffrono-il-freddo. Infatti un grande classico di San Francisco è quello di attraversare il ponte in bicicletta. Nessuno vi giudicherà che non lo fate, spesso lassù il vento è davvero forte, non sottovalutate il freddo della baia, soprattutto se vi recate a San Francisco nei mesi estivi (!). Quindi decidete in base al meteo se noleggiare la bici al Fisherman’s Wharf, percorrere il ponte, arrivare in discesa sparati a Sausalito e prendere il ferry per tornare indietro, oppure camminare fino a quanto riuscite e poi tornare indietro.

Se avete la bici, andate oltre al porto di Sausalito ancora qualche chilometro fino alle Boat Houses, un complesso di case galleggianti, una vera e propria comunità. Fate un po’ di ricerca se volete, spesso organizzano tour per visitarle anche al loro interno.

E se invece siete a piedi? Una volta fatta marcia indietro, usate il sottopasso per andare dall’altro lato della strada ed entrare così nel parco di Lands End. Un bellissimo trail lungo la costa vi porterà attraverso Baker Beach, al labirinto di Lands End, fino alle Sutro Baths, i resti di una piscina pubblica di acqua salata che andò distrutta in un incendio nel 1966. Godetevi il vostro ultimo tramonto, siete pronti per partire?

Ah no! Avete ancora un giorno a disposizione?

San Francisco in quattro giorni

Giorno 4️⃣

Questa giornata comincia da Alamo Square e si cammina molto. Innanzitutto: perché non l’avete visitata prima? La verità è che è un po’ fuori mano, ma un ottimo punto di partenza per un giro più insolito della città, meno turistico. Ad Alamo Square sfilano le Painted Ladies, o Seven Sister, le sette case vittoriane sopravvissute al terremoto del 1906. L’ultima è stata venduta recentemente per 3.1 milioni di dollari!

Altre case vittoriane le potrete vedere sulla strada che vi porta al quartiere hippy, Haight Hasbury. Qui incontrerete personaggi stravaganti, uno dei pochi quartieri hippy che è rimasto davvero hippy! Fate un giro nei negozi dell’usato, Held Over il mio preferito, ho addirittura abiti originali degli anni ’20, bellissimo!

Se non vi è bastata la vista dalla Coit Tower, poco più avanti, il Corona Height Park non vi lascerà indifferenti, la salita è notevole, ma la vista ripagherà lo sforzo. Il famoso quartiere gay Castro si raggiunge in pochi minuti, in assoluto il mio quartire preferito, pulito e colorato, il luogo ideale per salutare San Francisco prima di ripartire.

Vista Corona Heights Park San Francisco
La vista dalla cima del Corona Heights Park

Ma se avete programmato un giorno in più…

San Francisco in cinque giorni

Giorno 5️⃣

Il Golden Gate Park è uno dei due parchi più grandi di San Francisco. A differenza del Presidio, qui sono davvero tantissime le cose da fare, una giornata volerà via come niente.

Controllate i giorni in cui starete in città, molti musei infatti sono gratuiti il primo martedì del mese. Dentro al Golden Gate Park, il DeYung Museum (26$ durante la settimana e 29$ il weekend) e il Conservatory of Flowers (9$) sono tra quelli – ma anche lo Yerba Buena Museum che vi ho citato prima. Il Japanese Tea Garden è un altro, costa 6$ ma è gratis il lunedì, mercoledì e venerdì se entrate prima delle 10:00. Magari capitate a San Francisco il giorno giusto, valutate di visitarli anche tutti e tre, sono tutti molto interessanti.

Se le gambe ve lo concedono, attraversate tutto il parco fino a Ocean Beach, la vista lascia senza fiato, l’oceano ha un fascino indescrivibile! Camminate fino a Judah Street, da qui potrete prendere la MUNI che vi porterà dritti verso il centro e il gioco è fatto.

San Francisco è la mia città del cuore, se avrete la fortuna di poter stare di più, sappiate che ogni giorno potrà essere diverso. Cambierà il tempo, cambieranno le mostre, troverete sempre qualcosa di nuovo da visitare, sarà impossibile annoiarsi.

Spero di esservi stata utile e vi auguro buon viaggio, cercate i miei pezzi di cuore, in questi mesi mi sto impegnando a nasconderli in giro per la città.

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