Come organizzare le visite a Bali?4 min read

Meglio un fai da te? Motorino o macchina? E se mi affidassi ad un driver? Magari con la guida? Se poi ci mettiamo chi siamo e da dove veniamo, ecco che le domande dell’uomo sono qua, tutte sulla tavola.

Sul come visitare Bali ne ho lette di ogni, ognuno è viaggiatore a modo suo, quindi non mi sento di consigliarvi niente, vi racconterò semplicemente quello a cui ho pensato io prima di partire.  Come in ogni viaggio la mia intenzione è sempre quella di conoscere il più possibile le tradizioni e stare dentro il Paese che vado a visitare, a modo mio, ovviamente, per qualcuno sarò ridicola, per altri coraggiosa, io mi sento solo io e cerco di fare quello che mi sento di fare con tutto il carico di timidezza, sbadataggine e a volte un po’ di sana strizza al culo che mi porto dietro nella vita e soprattutto nei viaggi, ma vabbè.

Torniamo a Bali.

Innanzitutto, cosa molto importante anche per camminare a piedi, a Bali la guida è a sinistra. Nessun problema, abbiamo guidato a sinistra anche a Cipro, basta solo far attenzione a quando sei primo a partire da uno stop o da una rotonda. Peccato che a Bali il traffico è assurdo, perché non esistono marciapiedi, o semafori ; nei villaggi meno conosciuti bisogna fare i conti con i locali che si spostano in motorino trasportando anche palme – di traverso eh -, cestini di vimini con i galli, tre o quattro bambini presi a scuola e cose così; nelle città come Ubud invece bisogna fare attenzione ai turisti che si piantano in mezzo alla strada per fotografare la scimmia che si sta arrampicando sui tetti e ancora ai locali in motorino che ti superano a destra e a sinistra. Fuori dai centri abitati si può stare abbastanza sereni, salvo qualche punto in cui ci si può trovare davanti a delle salite assurde dove dovrà salire una macchina per volta in modo che, se non riuscisse ad arrivare in cima, possa eventualmente tornare indietro e riprovarci. Bello eh?

Queste considerazioni ovviamente hanno fatto si che noi escludessimo l’auto. Ma il motorino? Per il motorino c’è un discorso che in realtà sarebbe lo stesso anche per il noleggio di una macchina, ovvero che “bisognerebbe” avere la patente di guida internazionale. Quando noleggerete un motorino ve lo diranno. E ve lo diranno chiaramente: la polizia è lì per voi, per fermare solo voi; ma vi diranno anche di far cadere qualche banconota nel documento perché, dopo qualche storia, vi lascino andare. E se qualcuno vuole farsi due conti, per un giorno di noleggio abbiamo pagato all’incirca quattro euro – e nessuna multa.

Ho letto che visitare Bali in autonomia non è impossibile ma non ho voluto rischiare per dirvela tutta…e vi spiego perché: a volte chi vede i miei itinerari si spaventa, lo stesso mio marito. E’ che se ho poco tempo a disposizione, quel poco non amo perderlo; non mi strappo i capelli se qualcosa non va secondo i piani o se non faccio in tempo a vedere un determinato posto, ma almeno mi sento di non aver perso tempo, che sia nel cercare un albergo dove dormire o fare da una parte all’altra di una città decidendo a casaccio i luoghi da toccare. A Bali, se ti va bene puoi metterci anche quaranta minuti per fare 15 chilometri e se ti va benissimo capiti in mezzo ad una festa del villaggio per cui sticazzi di dove volevo andare, ma se ti va male puoi rimanere quaranta minuti sotto una foglia di banano per coprirti da una pioggia tropicale in mezzo al nulla. Alla fine abbiamo escluso il motorino e ho cercato un driver.

Le possibilità a questo punto sono diverse; si può contrattare con un tassista un prezzo fisso per portarvi in giro per una giornata oppure assumere un vero e proprio driver con guida in inglese da casa o direttamente in loco in una delle tantissime agenzie che troverete in giro. Purtroppo il mio inglese è pessimo, lo capisco molto bene, ma con tutto l’impegno non lo riesco a parlare; sarebbe stato un discorso a senso unico come sfogliare una Lonely Planet, e per questo motivo ho deciso di contattare da casa Coco, una guida locale parlante italiano che è riuscito a riempire tutti quei minuti rispondendo al mio milione di domande sotto gli acquazzoni al riparo in macchina mentre il nostro driver si barcamenava in strade alternative tra un tempio e l’altro.

Non mi sento di dirvi che la mia è stata una scelta giusta, all’inizio lo è stata per il nostro modo di essere in viaggio, perché abbiamo cercato di entrare il più possibile nella realtà locale per quel poco tempo che avremmo passato sull’isola; in un secondo momento è stata sbagliata anche per noi, perché dopo tre giorni molto intensi abbiamo avuto la necessità di stare un po’ per i fatti nostri con i nostri ritmi, ma questo non toglie che Coco ci abbia fatto conoscere una Bali che probabilmente avremmo perso.

Chi andrà a Bali quest’anno? Ci siete già stati? E come vi siete organizzati voi? La loro cultura è affascinante e ricca, sicuramente ci saranno altri post, ma se avete domande lasciatemi un commento!

2 comments Add yours
  1. Ho sentito parlare di Coco anche da un’altra blogger e sono interessata a contattarlo.
    L’idea è di fare 2 giornate di escursioni e ho già in mente un po’ l’itinerario, quindi direi che grazie a questo tuo post mi hai convinta.
    Anzi, se puoi scrivermi in privato il suo contatto sarebbe utilissimo!

    Di guidare non se ne parla, e alla parola motorino mio marito mi ha fulminata 😉
    Ti farò sicuramente sapere al ritorno dalla nostra luna di miele a Bali eh eh
    Monica I Viaggi di Monique

    1. Ciao Monica! Per me è un piacere, ti mando subito un messaggio su facebook col suo numero! E’ stato fondamentale per noi, super gentile e molto disponibile! 🙂 Fattis entire anche prima di partire, se vuoi!

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