Finalmente Londra: tre giorni per la città6 min read

Mi fa strano parlarne solo ora, ma finalmente riesco ad avere la mente abbastanza sgombra per parlarvi dei miei pochi giorni a Londra. Pochi sono bastati per farmi innamorare della città. L’acqua non è mancata come da copione, ma nonostante questo abbiamo avuto molta fortuna perché Londra ci ha regalato anche molti momenti di sole.

Il segnale è stato una mail della Ryanair con dei voli a prezzo stracciato per tutta l’Europa e altro non abbiamo fatto che raccoglierlo! Uno dei tanti per motivi per cui non eravamo ancora riusciti ad andare a Londra era proprio per i biglietti aerei davvero cari per questa città, troppo, vista poi la spesa che si deve sostenere una volta lì. Abbiamo continuamente rimandato favorendo altre offerte finché finalmente era arrivato anche per noi il momento, e così abbiamo sfruttato il volo del sabato pomeriggio da Bergamo per avere la domenica piena e immergerci nei profumi e nei colori di Camden Town.

Durante la preparazione dell’itinerario mi hanno aiutato moltissimo i blog di Chiara e Irene, la prima ci vive e l’altra la conosce quasi come le sue tasche, per chi come me vuole cercare anche qualche luogo insolito oltre al classico giro più turistico, o chi semplicemente ci vuole passare più di un week end, le letture dei loro post su Londra sono come la Bibbia!

E questo è stato il nostro itinerario:

Il nostro viaggio è iniziato appunto nel labirinto del mercato di Camden Town della domenica mattina, con molti turisti e tanti sorrisi. Le bancarelle di antiquariato fanno davvero girare la testa e ti faranno pentire di aver viaggiato con un solo bagaglio a mano. Qui, per assurdo, le cose costano davvero pochissimo e avrei voluto fortemente iniziare una collezione di macchine fotografiche vintage dai colori pastello o con la pelle usurata dal tempo, i flash rotti e la carica del rullino a manovella. Ma non solo: argenteria e porcellana, fumetti e statuine di personaggi dei film, targhe e orologi, telefoni e giradischi. E poi le creazioni di artisti emergenti con le loro bancarelle rigorosamente da non fotografare, gioielli con i chip dei computer, cornici con le tessere dello scarabeo, abiti vistosi e tele coloratissime.

La domenica infine è continuata lenta tra una passeggiata su Portobello Road e le case vittoriane di Notting Hill – e molti caffetterie nel mezzo per ripararci dalla pioggia.

Lunedì invece un timido sole è arrivato a scaldarci la giornata durante le visite più dovute alla città: il Big Ben, la vista sul Tamigi e sul London Eye, Westminster Abbey e il cambio della guardia.

I militari partono da St. James’s Palace accompagnati da un’orchestra, raggiungono poi a piedi – e a ritmo – l’esterno di Buckingham Palace dando il cambio alla vecchia guardia. Questa tradizione è rimasta uguale a sempre, con la differenza che ha richiamato talmente tanti turisti da ogni parte del mondo per assistere alla cerimonia che se non ci si presenta una o due ore prima davanti al cancello, purtroppo non si riesce a vedere granché. Diciamo che noi siamo stati fra quelli interessati forzatamente alla partenza.

Ricordo che per ragioni di sicurezza, da poco il cambio della guardia non avviene più tutti i giorni ma solo il lunedì, il mercoledì, il venerdì e la domenica.

Dopo aver passeggiato e respirato l’aria frizzante di St. James Park e fotografato i suoi cigni neri, abbiamo curiosato tra le bancarelle di Covent Garden Market, anche qui con tantissimi oggetti di antiquariato, per poi passare il resto del pomeriggio ad ammirare gli artisti di strada di Piccadilly Circus, a passeggiare per China Town e Carnaby Street e poi di nuovo a Leicester Square, tra shopping e tramezzini.

Il martedì mattina ce la siamo presa comoda e ancora col sole dalla nostra siamo andati alla scoperta della Londra che piace a me, quella più tranquilla e colorata. Partendo dalla fermata metro Old Street, abbiamo percorso la via fino al quartiere Shoreditch, fino ad arrivare alla celebre strada con le casette di mattoncini rossi, Brick Lane appunto. Questi quartieri sono un’esplosione di colori, ti obbligano ad attraversare continuamente la strada per fotografare i suoi enormi murales. Anche qui negozi vintage per fare grandi affari sempre e ancora se la valigia ve lo permette.

All’ora di pranzo ci siamo infilati al Borough Market per riempirci di gustosissimo Fish&Chips, anche se in realtà c’è solo l’imbarazzo della scelta vista la varietà di bancarelle! E’ un mercato dedicato al cibo e ai sapori del mondo – dove si trovano anche i pomodori della mia Sardegna – e solo passeggiando potrete gustare assaggini di formaggi francesi o olive della Turchia perché no! Il nostro obbiettivo era però Fish!, un finestra sulla strada, ma anche un ristorante se vuoi sederti, per mangiare quello che dicono sia il migliore Fish&Chips di Londra. Beh, io non ho avuto modo di fare paragoni, ma vi assicuro che è davvero buonissimo!

Da qui per smaltire un bel po’ di calorie siamo arrivati fino alla Torre di Londra e passeggiato un po’ lungo il fiume fino allo Skygarden. L’idea era quella di salire per il tramonto, ma evidentemente l’idea è stata di molti e non sono stata abbastanza veloce nel prenotare la visita di quell’ora. Tant’è.

Alle quattro e mezza eravamo già al 35esimo piano di questo palazzone futuristico ad ammirare a 360° la città dall’alto. Sarei voluta salire Sul London Eye, sicuramente sarebbe stato più romantico, ma la sua variante a costo zero mi ha lasciata lo stesso con gli occhi a cuoricino.Il tramonto l’abbiamo poi visto lungo il Tamigi, riflesso sul London Bridge concludendo poi la serata in un pub di Leicester Square tra una birra e tante chiacchiere.

Mercoledì è anche il giorno della partenza, anche se l’aereo è alle 16 purtroppo tra metro, bus e trenini la città si deve lasciare presto. Anche il tempo non è più dalla nostra e sotto una leggera pioggerellina abbiamo tentato di tornare a Camden per gli ultimi souvenir, anche se il meglio di sé lo da certamente la domenica. Tempo di fare due passi che era ora di ripartire.

Londra per me è stata una bellissima scoperta, le aspettative non sono state deluse, molti mi hanno detto che è sopravalutata, altri che è solo caotica, io l’ho trovata per certi versi romantica e accogliente, molto rigorosa in giacca e cravatta e a tratti fuori dalle righe con quei suoi personaggi strampalati a Camden Town, facilissima da visitare con i suoi mezzi sempre precisi e puntuali.

Di sicuro è un arrivederci! It was a pleasure!

2 comments Add yours
  1. Ciao Katia, il tuo post mi ha riportato con la mente lì, in quella che io considero La Capitale Europea.
    Al momento Londra è, in Europa, la città che più mi ha affascinato. Soprattutto l’East End, come te. Trovo quella zona affascinante, in fermento e mai uguale a se stessa.
    Condivido: Londra va vista e rivista!
    Alice

    1. Ciao Alice! Si hai proprio ragione!! Anzi..avevi! I tuoi consigli sul post pre-partenza mi hanno dato un piacevole spunto! L’East End mi ha proprio sorpreso, sia per i colori, sia per la tranquillità della zona appunto meno turistica! Bellissima Londra! ♥️

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