Documenti necessari per un viaggio USA e consigli5 min read

Anni fa pensavo bastasse il passaporto, come se quel libricino di carta ti aprisse le porte del mondo. Non solo NON E’ COSI’, ma peggio, perchè a volte i documenti da fare hanno quasi il potere di farti passare la voglia di partire – ovviamente l’ho detto tanto per dire, quando mi sveglierò e vorrò partire per l’India ne riparleremo.

Oggi volevo concentrarmi sui documenti da fare prima di partire per gli Usa proprio perchè a un mese dalla partenza sto riordinando le idee e le scartoffie.

Inizio col dire che fortunatamente qualche anno fa hanno ufficialmente abolito il famoso bollo per il passaporto e finalmente non bisogna comprare la tanto odiata – e costosa – marca da bollo da ri-acquistare annualmente se si vuole andare oltreoceano. Dall’anno scorso è possibile recarsi negli Stati Uniti solo con il passaporto di tipo elettronico, ma è anche vero che oramai dal 2006 viene rilasciato direttamente quello.

Bene, il passaporto l’abbiamo. Ora bisogna richiedere l’ESTA!

Cos’è l’ESTA? E’ la richiesta per avere il permesso di entrare negli Stati Uniti.

Andiamo per ordine: innanzitutto diciamo che è una richiesta obbligatoria, perchè nulla ti vieta di acquistare un biglietto aereo e arrivare lì, ma se non hai l’ESTA purtroppo hai fatto tante ore di volo seduto magari accanto ad un signore grassoccio che ti ha russato nelle orecchie per 8 ore mentre dietro di te un bambino ha pianto per 7 e mezza , per il nulla: no ESTA no party. L’ESTA si compila con qualche difficoltà e molta concentrazione alla modica cifra di 14$. Vengono chiesti vita, morte e miracoli – come direbbe mia madre – e a tutte queste domende va risposta la verità, perchè in teoria questa è solo una richiesta ma in pratica, appena entri nel Paese, se ai loro computer qualcosa non torna, ti possono imbarcare sul primo volo verso casa. Ovviamente sto parlando di situazioni particolari, come guai con la legge, malattie rare e anche la visita nei sette Paesi islamici che Trump ha recentemente bandito.

L’ESTA va stampato e inserito tra i documenti da esibire in aeroporto nel caso vi venga richiesto; ha validità dal momento dell’approvazione per due anni per entrare negli States, questo vuol dire che se ad esempio scade il 10 maggio non avremmo problemi entrando il 5 maggio e uscendo il 20, in quanto viene controllato solo all’ingresso. E’ consigliato aggiornare l’indirizzo di arrivo prima di recarsi una seconda volta negli USA, io di solito inserisco il primo albergo dove alloggerò: è sufficiente inserire il codice della richiesta ed effettuare la modifica.

A questo punto: cosa voglio fare negli Stati Uniti?

Come saprete, le spese mediche in USA sono parecchio alte, si possono spendere anche 1.000$ per una semplice visita in ospedale, se non di più. Preferisco spendere un centinaio di euro da casa e fare l’assicurazione sanitaria per essere tranquilla durante il mio viaggio. Scelgo spesso la Columbus, soprattutto per andare negli States, in quanto copre anche per i trekking fino a 4.000mt e se avete intenzione di visitare i Parchi dell’Ovest questo requisito è fondamentale. Ma attenzione sempre alle clausole; poche compagnie assicurative proteggono anche dalle malattie pregresse e se, facendo la più banale delle ipotesi, siete allergici alle noccioline e non avete dietro un antistaminico dopo aver mangiato quella salsa di cui non riuscivate a capire gli ingredienti e siete costretti ad andare in ospedale, non sarete coperti e dovrete pagare di tasca vostra.

E tanto.

Pensateci su.

E adesso? Pronti a tirare giù i finestrini su quelle strade infinite?

Per me States significa questo, respirare la libertà! Non esiste viaggio negli States senza un On The Road, che è per me la vera essenza di un viaggio qui oltreoceano. Patente internazionale si o patente internazionale no? La verità? Chi vuole essere sicuro e tranquillo, la faccia. La verità della verità? Seguitemi su Instagram per vedere cosa succederà a due pazzi al confine col Messico senza patente internazionale il mese prossimo! Perchè si, noi non l’abbiamo. Aggiungerei anche che mio marito ha ancora la patente rosa tutta stropicciata (cit.) e che non abbiamo intenzione di farla. Le informazioni a riguardo riportano che è consigliato avere con sè una patente di guida intenazionale unita alla vostra italiana, e, perlomeno negli Stati in cui sono stata io, mai viene scritto che è obbligatoria. Magari adesso con Trump le cose potrebbero cambiare, chi lo sa, meglio sempre controllare sui siti ufficiali degli Stati che andrete a toccare.

Un buon sito dove dare un’occhiata al noleggio dell’auto è Rentalcars, vi da il confronto del prezzo delle varie agenzie di noleggio, ma per risparmiare potreste anche vedere sul sito ufficiale dell’agenzia, non si sa mai! Purtoppo i guidatori sotto i 25 anni pagano dacisamente di più, anche più del doppio su un noleggio di 15 giorni, ma non c’è scappatoia per questo che io sappia – anche perchè io e mio marito li abbiamo ampiamente superati.

Non solo natura

Avete intenzione di visitare qualche luogo particolare? Informatevi dall’Italia se è necessaria una prenotazione anticipata. Mi vengono in mente gli alloggi dentro ai Parchi, prenotabili solo mesi e mesi prima – se andate in agosto probabilmente saranno finite le camere a gennaio – e questo vale ugualmente per l’uscita in barca a Cape Cod a vedere da vicino le balene, per entrare ad Alcatraz a San Francisco, per visitare gli Antelope Canyon, ma non solo: a volte acquistare online da casa vi permette anche di scovare qualche sconto facendo un po’ di ricerca su Google, e poi è tutto tempo risparmiato in loco, non trovate?

Ma..le valigie sono pronte?

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