Cosa fare in New Mexico10 min read

Vi state chiedendo cosa fare in New Mexico..?

O vi state domandando perchè andare in New Mexico? Non state andando a cercare il New Mexico su Google Maps, vero???

Perchè diciamocelo, il New Mexico è uno Stato un po’ sfigato, ma prometto che ve ne farò innamorare, e sapete perchè? Ve lo spiego subito.

Posso dirvi che il mio ultimo on the road in suolo statunitense è nato principalmente per questo Stato – che volutamente ho tenuto per ultimo, come si fa col dolce. E se vi state chiedendo come mai di tutto questo sbattimento, perchè si sa, in New Mexico ci sono solo le White Sands la risposta è no, ragazzi, no, no e no! Quello che ci ha regalato il New Mexico è stato qualcosa di unico e vero. Non è pieno di aspettative come la California e non è severo e duro come l’Arizona. Di certo non è rosso come lo Utah e non è indecifrabile come il Nevada. A conti fatti i suoi colori sono l’esatto opposto del Colorado.

Come arrivare in New Mexico

Le opzioni sono infinite ovviamente, e sono tutte in base alle zone che avrete deciso di visitare. Il mio scheletro di itinerario nasceva di base dalla voglia di approfondire i parchi rossi della zona di Moab – dove non eravamo riusciti ad arrivare nel nostro primo viaggio – e vedere per la prima volta le White Sands, le altre tappe sono state scelte in un secondo momento facendo scoperte nuove su questo Stato ogni giorno. Abbiamo monitorato i voli su Denver, Las Vegas e Phoenix, scegliendo poi l’ultima per mere questioni economiche. Abbiamo valutato un multitratta per ripartire da Santa Fe o da Albuquerque, ma, sempre per le questione di cui sopra, alla fine abbiamo deciso di fare un loop e quindi chiudere il giro da dove avevamo iniziato.

Quindi, in soldoni, come si arriva in New Mexico? L’aeroporto di Albuquerque è internazionale e di certo sarebbe perfetto atterrare lì. Se però non trovate un volo economico che vi porti direttamente nel cuore dello Stato, riuscirete a raggiungerlo in auto dall’Arizona, magari dopo la visita del Grand Canyon, oppure dal Colorado per tornare in temperatura dopo qualche giorno in mezzo alle montagne, o perchè no, dopo un bel giro a cavallo come i veri cowboy del Texas. L’itinerario è solo in mano vostra.

Cosa fare in New Mexico

Ok siamo arrivati al succo. Alla fine di questo post non solo sarete innamorati delle White Sands, ma di tutto il New Mexico e finalmente potrete pensare anche voi “..poraccio!” ogni volta che qualcuno vi dirà che “..si ma non c’è niente in New Mexico!”.

Molto più che deserto

Partiamo dal fatto che sarei stata alle White Sands anche se davvero non ci fosse stato nient’altro, quello che alla fine ho scelto di visitare – e dico scelto perchè ci sarebbe stato molto di più se solo avessi avuto più tempo – mi ha lasciato senza parole. Un susseguirsi di paesini assurdi e natura arida di cui non riesci a vedere la fine, e poi ancora cittadine dai nomi già sentiti e ghost town a bordo strada, paesaggi lavici in mezzo al deserto e poi il nulla più accecante, segreti di Stato e location di film di fantascienza.

Pronti al vostro on the road in New Mexico?

Santa Fe

Santa Fe è stata la nostra prima tappa. Siamo partiti presto la mattina da Durango, in Colorado, un gioiellino incastonato tra le montagne, per arrivare a Santa Fe spogliandoci man mano di giacca e felpa e seguendo le indicazioni per Las Vegas, passando per Cuba e Santo Domingo. Giuro! Qui le città si chiamano come altre città e l’influenza latina è prepotente. Santa Fe stessa ne è la prova, con le sue case stile pueblo fatte di mattoni di fango. Affacciati alla piazza centrale, tantissimi negozi di artigianato e di souvenir da perderci le ore, cortili pieni di fiori che nascondono cafè e ristorantini dove mangiare del vero cibo messicano.

Queste costruzioni adobe sono tipiche in questa zona e se avete tempo e voglia di approfondire, non lontano dalla città, valutate di visitare il villaggio di Taos.

Kasha-Katuwe Tent Rocks

E adesso inizio pure a parlare strano. Si, perchè se è vero che la prima volta nel west non devono mancare Grand Canyon e compagnia bella, la seconda volta apre un mondo, a tutti quei parchi e monumenti nazionali poco conosciuti ma che meritano davvero. Il Kasha-Katuwe è fra questi ed è stata una sorpresa incredibile, e davvero poche parole riescono a descriverlo!

E’ un po’ difficile da raggiungere, non è molto distante da Santa Fe, ma le indicazioni stradali tardano ad arrivare. Arriverete in un parcheggio semi vuoto e vi chiederete perchè siete arrivati fin qui. Perlomeno questo è quello che è successo a noi. Ma è bastato fare pochi passi lungo il sentiero per accorgerci che eravamo in un luogo magico – molti lo paragonano alla Cappadocia, io non ci sono stata, per ora. E’ caratterizzato da formazioni rocciose che da lontano sembreranno tende indiane, molte sulla punta tengono in bilico un masso, risultato di anni e anni di erosione. La parete ha dei colori meravigliosi, sottili linee dal rosso al grigio.

Cliccate sulle foto per ingrandirle!

E’ un trail breve ad anello, e ad un terzo di percorso potrete deviare per percorrere lo Slot Canyon per animare un po’ la passeggiata. Lo slot canyon è davvero semplicissimo e relativamente breve, dovrete comunque tornare indietro da dove siete partiti ma vi porterà via poco tempo. Mi raccomando, il pericolo flash flood è serio ed è bene non prendere gli slot canyon alla leggera, quel giorno purtroppo i tuoni ci hanno fatto percorrere solo un tratto di canyon e mentre cominciava a piovere siamo mestamente ritornati sui nostri passi!

Madrid

Che vi dicevo prima? No, non ci siamo improvvisamente trasferiti in Europa. Madrid è un paesino..hem..come dire..pittoresco! Lo troverete lungo il Tourquoise Trail che vi porterà da Santa Fe a Albuquerque.

In italiano non ho trovato molte notizie, per cui vi racconto brevemente la sua storia. A fine ‘800 la zona si popolò di alcune miniere di carbone così piano piano la comunità di minatori decise di costruire le scuole e un ospedale per potersi stabilire qui. La città visse un vero e proprio periodo d’oro fino alla Seconda Guerra Mondiale, ma una volta conclusa, la città divenne una ghost town: il carbone non era più richiesto e piano piano le famiglie tornarono ai loro paesi. La cittadina rimase ad un solo proprietario che negli anni 70 ebbe una folle idea, quella di far rinascere Madrid come città d’arte invitando artigiani e artisti a riempire i vecchi locali abbandonati.

Quello che è diventata Madrid lo vedete in queste foto, una colorata città ricca di negozi di artigiani che si inventano la qualunque. Pezzi unici e particolari, cortili pieni di quelle che all’apparenza sembrano cianfrusaglie, perchè il riciclo sembra la parola d’ordine. E così delle vecchie targhe diventano portalampade d’arredo, da bottiglie colorate si creano magici acchiappasogni, si sagomano legni e rocce che saranno fontane in giardino.

Dalla regia mi dicono anche che qui sono state girate delle scene per Svalvolati On The Road, devo ancora guardarlo!

Very Large Array

Chiunque ha versato lacrime nel 1997 durante il film Contact con Jodie Foster, o solo si è innamorata di un giovanissimo Matthew McConaughey DEVE assolutamente passare di qui – e si, certo, anche chi è appassionato di astronomia ovvio.

Ventisette antenne paraboliche immense disposte in fila su tre bracci a fare un’enorme Y per studiare il cielo e lo spazio. Da qui attraverso le onde radio si osservano i buchi neri e le stelle della Via Lattea, il sole, i pianeti, tutto! Senza parole! Dal Visitor Centre, che è anche un piccolo museo, è possibile fare un percorso che permette di arrivare ai piedi di una parabola e credetemi, stare lì sotto è pazzesco.

Valley of Fires

Che non è la rossa Valley of Fire State Park. Qui il colore predominante è il nero. La zona, vista dal satellite è davvero impressionante, si può proprio vedere la colata nera del Little Black Peak estendersi per diverse miglia. La Valley of Fires è una piccola Recreation Area dove parte un piccolo trail tra le formazioni laviche e la strana vegetazione che si è creata. Da ascoltare soprattutto il verso – canto? rumore? CASINO? – dei Rattle Snake di cui vi mettono in guardia ad ogni cartello.

Pistachio Land

Ero indecisa se inserire una nota per questo posto, ma l’ho reputato tanto assurdo quanto imperdibile. Assieme alla Valley of Fires è una tappa breve ma che merita – meglio che sgranchirsi le gambe in un anonimo 7eleven nella lunga tappa da Socorro alle White Sands, no?

Sostanzialmente è una coltivazione di pistacchi – e fin qui – ma il bello arriva all’interno del negozio dove hanno racchiuso il paradiso del pistacchio in comodi sacchettini di ogni misura e per ogni occasione: salati, piccanti, al bacon, curry, cipolla, ma anche dolci, al cioccolato, al mou, caramellati. E poi ancora calamite e cartoline, soprammobili, magliette. Roba che solo gli americani. Io ne ho approfittato per vedere per la prima volta una pianta di pistacchi, perchè non è mai troppo tardi per imparare!

White Sands

Innanzitutto grazie per essere arrivato fino a qui, e se sei arrivato fino a qui scorrendo la pagina non vale.

Le White Sands è LA risposta alla domanda cosa fare in New Mexico. Sono un tappeto bianco infinito ma una volta tolto le scarpe vi renderete conto che quella sabbia fresca che avrete sotto i piedi in realtà è gesso. La natura come sempre è imprevedibile e ha creato questo bacino di acqua senza nessun fiume ad alimentarlo. Una volta raccolta l’acqua piovana al suo interno non le resta che lasciarla evaporare creando così questa sabbia di cristalli di gesso. Il vento poi fa il resto, trasportando la finissima sabbia e creando dune altissime.

Ancora una volta vi consiglio di cliccare sulle foto per vederle meglio

E’ un deserto in tutto e per tutto e come tale ha le criticità di un paesaggio senza ripari all’ombra: ogni trail suggerisce quanti litri d’acqua avere con sè prima di partire, d’estate la temperatura supera tranquillamente i 40°. Non ci sono sentieri per cui sono tutti percorsi abbastanza impegnativi, noi abbiamo preferito non allontanarci troppo, salire su una duna e aspettare il tramonto seduti non troppo distanti dal parcheggio. Ancora una volta il tempo era quello che era, ma la magia di quel silenzio velato di rosa me la ricorderò per sempre. Al buio vi sembrerà di essere sulla luna e vedrete il cielo illuminato di stelle come mai prima.

Ragazzi, piccola tip. Il Parco è una zona militare soggetta a test missilistici e durante queste occasioni rimane chiuso. Dal loro sito ufficiale potrete vedere se durante la vostra visita è in programma un test. Siate pronti a rivoluzionare i vostri piani nel caso prenotiate con molto anticipo o ad essere elastici e “accontentarvi” di un’alba e non di un tramonto o viceversa.

Pensavate di aver finito? E invece no!

Ora avete un’idea chiare su cosa fare in New Mexico, ma se volete ho altri motivi. Studiate bene il vostro itinerario, potreste passare per il Four Corner, il punto esatto in cui si toccano Colorado, Arizona, Utah e New Mexico, con un unico piede sarete in quattro Stati! Poi se siete appassionati di alieni di certo non potrete perdervi Roswell, una città intera in tema UFO! E conoscerete di certo Albuquerque, la città più grande dello stato, qui ogni anno nel periodo di ottobre si celebra l’International Balloon Festival, il più grande del mondo con centinaia di mongolfiere di ogni forma e colore, un evento pazzesco!

Voi siete mai stati in New Mexico? Dai, un po’ vi ho fatto venire voglia, ditemi la verità..

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